CIAO PINO.E' MORTO IL COMPAGNO PINO MARANGO
Di Admin (del 13/09/2009 @ 16:14:20, in psroma, linkato 412 volte)
Dopo una lunga lotta con una malattia che sembrava sconfitta, il compagno PINO MARANGO ci lascia. Iscritto al Partito Socialista fin da giovane, è stato di questo Partito un riconosciuto e stimato dirigente. Per molti anni ha diretto, anche nei momenti più difficili, la segreteria regionale dei socialisti del Lazio.La scomparsa di Pino lascia un vuoto nei cuori di chi lo ha conosciuto e con lui ha condiviso la storia dei socialisti di Roma e del Lazio. La federazione romana del PS si unisce al dolore della moglie e dei figli. Noi non ti dimenticheremo.
Ciao a tutti, sono Marco, il nipote di Pino, sono cresciuto con lui, e pur non avendo avuto in todo le sue idee, (premetto che faccio parte del movimento FORZA ROMA)l'ho sempre ammirato, stimato,e preso ad esempio, come uomo e come ZIO. ...Abbiamo perso tutti noi, un grande uomo CIAO PINO UN BACIO ENORME
Di
MARCO
(inviato il 14/09/2009 @ 09:20:22)
Ciao Pino, mi mancheranno molto le nostre infinite chiacchierate! Da un vecchio AMICO e compagno.
Un fratello, un amico, un compagno di zingarate e dolori, 57 anni condovisi. Ciao Pino
Di
Tua nipote Laura
(inviato il 14/09/2009 @ 12:17:08)
forse perchè è successo tutto troppo in fretta, forse perchè il tuo sorriso e il tuo buonumore sembravano eternamente camminare a braccetto con la vita...il mio grande rammarico è di non averti sentito in questi ultimi mesi di sofferenza...sei stato un bell'esempio per tutta la nostra famiglia
Di
tuo nipote massimo
(inviato il 14/09/2009 @ 20:50:10)
Ciao Pino, un Compagno si saluta come Nenni "nelle trincee dell'Alcazar di Toledo"
Di
Francesco
(inviato il 15/09/2009 @ 14:16:01)
...........Ciao PAPA'
NON MORIRARI MAI
Di
SACHA
(inviato il 07/10/2009 @ 18:37:35)
Sei stato e resterai il mio maestro di vita.Sarai senpre dentro di me.
Di
Francesca
(inviato il 28/10/2009 @ 15:32:59)
Per te una poesia di Borges:Gli enigmi. "Io che sono colui che adesso sta cantando sarò domani il misterioso,il morto,l'abitatore di un magico e deserto orbe senza prima né dopo né quando.Così afferma la mistica.Mi credo indegno dell'Inferno o della Gloria,ma nulla profetizzo...Quale errante labirinto,quale biancore cieco di splendore sarà la mia sorte quando la fine di questa avventura mi darà la curiosa esperienza della morte?Voglio bere il suo cristallino Oblio,essere per sempre,ma non essere stato".
Di
Francesca Romana
(inviato il 28/10/2009 @ 15:51:37)
Mi dispiace non averti potuto dare l'ultimo saluto, le condizioni non me lo hanno permesso, resterai sempre nel mio cuore.
Di
Pier
(inviato il 17/02/2010 @ 16:56:23)
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