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ROMA: DI TOMMASO (PSI), SU VICENDA AFFISSIONI ODORE DI CAMORRA
Di Admin (del 20/02/2010 @ 02:09:35, in psroma, linkato 222 volte)

Roma, 19 feb - ''Dietro le affissioni di manifesti c'e' un giro di affari di milioni euro. Chi svolge questa attivita' lo fa nella totale assenza di regole: ad attaccare manifesti sono di norma lavoratori sottopagati e in nero, immigrati spesso senza permesso di soggiorno che lavorano in condizioni vergognose senza nessun tipo di tutela, soprattutto nell'ambito della sicurezza sul lavoro''.

Lo dichiara il Segretario romano del PSI, Atlantide Di Tommaso, a seguito dell'incontro tenutosi questa mattina presso la Prefettura di Roma tra le istituzioni e le forze politiche sulla disciplina della propaganda elettorale.

''Sono poche le ditte che operano nel settore e agiscono in pratica in un regime di monopolio - continua Di Tommaso - La situazione si e' aggravata a tal punto che le affissioni abusive sono diventate per queste societa' la prova della loro efficienza. Infatti maggiore e' il numero di manifesti abusivi che riescono ad attaccare, maggiore e' la capacita' di penetrazione sul territorio che dimostrano''.

''Tenendo presente - prosegue Di Tommaso - che queste imprese sono pagate per numero di manifesti affissi e che gli spazi assegnati dal comune di Roma per ogni partito sono circa 500, dovendo rispettare le regole queste societa' vedrebbero notevolmente ridotti i loro introiti. Tra loro c'e' una forma di mutuo rispetto, un tacito accordo: 'io non copro i tuoi manifesti, tu non copri i miei'. Si sente odore di camorra''.

''Rispetto all'incontro di oggi riteniamo ancora inadeguate le risposte del prefetto. Anche la novita' della 'camera di compensazione' - spiega Di Tommaso - proposta da Pecoraro dopo le nostre sollecitazioni, e' solo un palliativo che non riuscira' a contrastare il fenomeno. Come ogni anno questo incontro si risolvera' in un nulla di fatto: tutti i partiti che hanno firmato il protocollo d'intesa sono consapevoli che non rispetteranno gli accordi presi. Basta girare per Roma e guardarsi intorno per accorgersi che le nostre denunce sono fondate. Per questo - conclude Di Tommaso -non abbiamo firmato l'accordo e invitiamo tutti i cittadini di qualsiasi colore politico a denunciare gli abusi. Il Partito Socialista Italiano si impegna ufficialmente a rispettare le regole e i cittadini non imbrattando le citta'''.