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Di Admin (del 30/07/2009 @ 12:27:19, in psroma, linkato 132 volte)

di Luigi Proia*

L'articolo di Ritanna Armeni "L'Idea del SOCIALISMO è in agonia" su "l'ALTRO"  del 24 u.s. in riferimento all'articolo di Bernard Henri Levy su il Journal de la dimanche ci deve far riflettere, non perché ritenga il socialismo in agonia, ma per fare una analisi approfondita sul perché i partiti socialisti in questa fase vanno di sconfitta in sconfitta.

 

Per quanto riguarda l'Italia considero il tracollo della sinistra colpa dei dirigenti che hanno dimostrato incompetenza e incapacità decisionali nell'affrontare gli avvenimenti dopo la caduta del muro di Berlino. Nessuno si è mai opposto alle decisioni del Vaticano e della Confindustria i quali benché avessero idee completamente diverse hanno concorso entrambe alla distruzione della Repubblica nata dalla Resistenza e dalla seconda guerra mondiale  e oggi ne vediamo i rtisultati. Il Partito si è opposto blandamente a tutti i referendum di quel reazionario di Segni e solo Craxi disse di andare al mare, ma ormai il partito era in mano ai "nani e ballerine". Nani e ballerine e ancora oggi ne abbiamo degli esempi come Rapisardo Antonucci che è stato fatto diverntare parlamentare europeo (ma le direzioni che ci stanno a fare) e dopo nemmeno un giorno dalla nomina è passato con il PDL. Il partito suppongo era caduto in mano alla massoneria  e tangentopoli è stato il prodotto di forze occulte che ancora oggi tengono in mano il paese. Fantapolitica? Speriamo di sì. In Europa la situazione per un verso è analoga. E' l'economia che nel mondo detta il calendario degli avvenimenti e finché la politica e i politici saranno succubi delle multinazionali la situazione anziché migliorare peggiorerà. Cosa devono fare, allora, i partiti socialisti per limitare i danni e resistere ai prossimi avvenimenti. Per prima cosa il partito deve ritonare in mezzo al popolo, forse la lettura degli avvenimenti del 1898 e di quello che fece Filippo Turati ci può ancora insegnare qualcosa fatte le opportune modifiche ai tempi. Secondo: quando ero giovane i partiti oltre a essere un veicolo di consenso elettorale erano anche scuole popolari dove si insegnava a diventare Cittadini consapevoli e chi diventava dirigente lo era in virtù di qualità personali e di quel senso di altruismo che lo permeava avendo partecipato a battaglie civili di progresso e in difesa dei più deboli. Non come oggi oggi che si diventa dirigente perché si sono frequentate le grand ecole o la Bocconi (il provincialismo dei Milanesi sta superando ogni immaginazione viste le valutazioni delle università senza sapere che i premi nobel italiani hanno studiato a Roma e per la matematica - medaglia field - a Pisa). Il Partito deve affrontare in modo più deciso e incisivo la battaglia sulla istruzione e formazione pubblica non avendo paura di parlare di selezione e di merito per tutti: insegnanti, professori. alunni e studenti è soltanto se riusciamo a costruire una generazione di giovani: coraggiosi, responsabili che non hanno paura di superare ostacoli anche pericolosi che forse potremo ricreare una classe dirigente fatta di Cittadini e no di gente comune. Spero che il partito sappia leggere il futuro senza dimenticare il passato come troppo frettolosamente alcuni vogliono si faccia in modo che le classi più forti mantengano i loro privilegi per i prossimi cinquant'anni. Spero di poter dibattere questi problemi nelle sezioni e negli incontri con chi ha responsabilità e incarichi pubblici.

                                                                                                              * Direttivo PS Roma

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Ciò che andrete a leggere è il mio personalissimo pensiero,una sorta di memorandum rivolto a tutti coloro che, da anni, ed a vario livello,seguono le vicende del nostro partito.

 

Mi sono iscritta al Partito Socialista,convinta che ideali come la libertà di espressione e di opinione potessero offrire a tutti la possibilità di rivendicare i propri diritti e le proprie aspettative. Prima di chiamarci Compagni,dobbiamo ricordare che facciamo parte ,come cittadini,di una società che, giorno dopo giorno, cresce e si evolve nei suoi costumi e nelle sue esigenze. Ci ritroviamo Compagni perché uniti dalla stessa passione  nel perseguire uno stesso obiettivo,quale risultato finale di un progetto comune,che,ad oggi, comunque,è solo annunciato e richiamato nei discorsi di tanti ma stenta a concretizzarsi e a trasformarsi in azioni significative.(Non contribuisce anche questo ad alimentare lo scetticismo di tanti iscritti ?)

Mi sono fermata a riflettere sul perché mai ogni simbolo di Partito figuri geometricamente come un cerchio: una tavola rotonda che può allargare le sue braccia per accogliere ed integrare,ma che potrebbe anche chiudersi ed escludere, restringendo il suo campo d’azione.

 

Ciò che vedo oggi non mi piace!Se negli ultimi 15 anni il Partito Socialista non è riuscito più a rappresentare una “FORZA”,la responsabilità non può essere attribuita solo a chi ne ha determinato prima l’ascesa e poi la catastrofica discesa.Si PUO’  e si DEVE ripartire ,ma solo proponendo un nuovo progetto politico che raccolga i valori imprescindibili della tradizione e li sappia coniugare con le necessità e con i problemi di uomini e donne che non credono più alle solite vuote parole di tanti favolisti che parlano tanto e non dicono niente.

 

Tanto per rimanere sui simboli e sui termini,SINISTRA E LIBERTA’ dovrebbe tradursi in SINISTRA E’ LIBERTA’: non una sottigliezza grammaticale ma la necessità di sentirsi veramente liberi di dialogare,proporre e stimolare la partecipazione di tutti,perché tutti possono insegnare qualcosa e, forse ,avere l’umiltà di confrontarsi fa crescere tutti noi. A me sicuramente mancano molti tasselli della nostra storia comune ,ma sarebbe il caso che qualcuno si facesse carico di colmare questi vuoti delle giovani leve,e di far emergere la voce di tanti che  ancora siedono nelle ultime file osservando un quasi rigoroso silenzio.

 

Per chi è abituato a leggere gli scritti di personaggi che con il loro acume e con grande passione hanno alimentato ideali e speranze di tanti,questo mio sfogo potrebbe sembrare parziale,non particolarmente significativo,ma come ho già detto,il mio intento è quello  di  risvegliare  un vero dibattito non più  limitato a pochi eletti.

 

Giulia De Maio

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Di Admin (del 18/07/2009 @ 20:10:53, in Psroma, linkato 591 volte)

* Resoconto a cura di Ferdinando Pastore, vice segretario della federazione romana del PS

Giovedì 16 luglio presso i locali della sezione socialista in via Appia Nuova 361 si è tenuto l'attivo dei socialisti romani. Oltre agli iscritti del partito notevole è stata la partecipazione di cittadini e simpatizzanti, presenti anche esponenti della segreteria nazionale del PS, tra cui Gerardo Labellarte, Luca Cefisi ed Angelo Sollazzo. Numerosi anche gli ospiti espressione di quei partiti e di quei movimenti che hanno dato vita alla formazione di Sinistra e Libertà alle ultime elezioni europee, tra i quali ricordiamo Umberto Guidoni(Unire la Sinistra) Loredana De Pedris (Verdi) Carlo Leoni (Sinistra Democratica) e Gennaro Migliore (Movimento per la Sinistra).Da segnalare anche la presenza a nome dei radicali romani di Diego Sabatinelli. La relazione introduttiva del segretario romano del Partito Socialista Atlantide Di Tommaso, analizzava puntualmente i dati elettorali e la situazione del partito a seguito dell'ultimo consiglio nazionale e ribadiva la necessità di rafforzare la compagine di Sinistra e Libertà anche in vista delle prossime elezioni regionali del 2010. I socialisti ha affermato Di Tommaso continueranno nello spirito di costruzione di Sinistra e Libertà in armonia con quel patto federativo che è stato individuato come lo strumento più efficace per rendere la neonata formazione politica in grado di incidere effettivamente nel tessuto sociale, cosi¬ come stabilito anche dalle segreterie nazionali delle singole formazioni. Il dibattito, che ha avuto numerosi spunti di riflessione e che hanno dimostrato la vitalità politica del corpo dei socialisti romani, si è¨ incentrato sulla necessità , dopo il buon risultato elettorale, di costruire quel corpo di valori e di individuare quelle battaglie politiche che possano permettere a Sinistra e Libertà di intercettare i reali bisogni della società anche in relazione alla crisi profonda in cui versa l'intera sinistra italiana anche per l'incapacità oramai strutturale del Partito Democratico di rappresentarne istanze e necessità. Sinistra e Libertà nella fase di costruzione e di rafforzamento non può permettersi di incastrare il dibattito interno sulla forma di organizzazione anche in virtù del fatto che è stata capace di intercettare moltissimi voti fuori dalla logica della vecchia appartenenza politica ma ha, bensì la necessità di porre una ulteriore apertura nei confronti della società , su questo tenore,tra gli altri, gli interventi di Umberto Guidoni (Unire la Sinistra) di Ferdinando Pastore (Vice segretario Romano del PS), Delfo Frusone(Responsabile organizzativo federazione romana PS) di Maria Squarcione (Esecutivo Regionale PS) di Loredana De Pedris (Verdi) e di Carlo Leoni (Sinistra Democratica).In armonia con i contenuti del dibattito sviluppatosi ma con l'avvertenza di non porre comunque freni a esigenze di una futura formazione politica unitaria è stato il contributo offerto da Gennaro Migliore (Movimento per la sinistra) anticipato con differenti sfumature da Sandro Natalini Concludeva la giornata l'intervento di Gerardo Labellarte della segreteria nazionale del Partito Socialista "Sinistra e Libertà non deve aver paura di affrontare anche temi che storicamente non sono nella sensibilità del popolo della sinistra italiana ma che, a seguito di cambiamenti profondi della società , sono nella pancia di numerosi cittadini. Non è un caso che Sinistra e Libertà ha ottenuto i risultati più incoraggianti in collegi, come quello del centro storico romano, dove il grado di istruzione è sicuramente maggiore che in altri e dove ancora funziona il cd voto d'opinione. Recuperare consensi nelle periferie e non impoverire il dibattito su questioni di apparato che non sarebbe capito dai numerosi militanti ed elettori di Sinistra e Libertà ". Atlantide Di Tommaso a nome di tutta la segreteria Romana, in accordo con i due vice segretari Ferdinando Pastore ed Elisabetta Palumbo, proponeva di lanciare cinque campagne tematiche che da settembre in poi dovranno caratterizzare la politica di Sinistra e Libertà nella città di Roma: Laicità , Lavoro, Welfare, Ambiente e Sicurezza.

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Di Admin (del 15/07/2009 @ 19:27:27, in psroma, linkato 419 volte)

Lunedì 13 luglio nella sezione di via Appia - Ponte Lungo - la Segreteria Romana del Partito Socialista ha incontrato i coordinatori municipali.

Alla presenza del vice segretario romano Ferdinando Mattia Pastore e del responsabile organizzativo della federazione Delfo Frusone, il dibattito si è incentrato sulle prospettive del partito e sulle attività da svolgere nei vari municipi, dove si stanno insediando o sono già costituiti i coordinamenti di sinistra e libertà.

il vice segretario romano Ferdinando Pastore ha reso noto che a seguito delle decisioni prese a larghissima maggioranza dall'ultimo consiglio nazionale del Partito Socialista, "anche nei vari municipi i coordinamenti di sinistra e libertà dovranno essere organizzati secondo il principio della federazione tra le varie forze che ora compongono la compagine di sinistra e libertà". Il responsabile organizzativo Delfo Frusone ha poi annunciato la necessità di una più stretta collaborazione tra la federazione romana e le varie realtà territoriali della città ed ha sottolineato "come i coordinamenti di sinistra e libertà siano lo strumento più efficace per continuare od in alcuni casi per tornare a svolgere quella attività sul territorio necessaria ai fini di una puntuale opposizione alla politica del sindaco Alemanno e come gli stessi coordinamenti dovranno essere improntati sulla pari dignità tra le forze politiche che li compongono".
Numerosi sono stati gli interventi dei vari coordinatori tra gli altri Alessandro Battistoni del 16° municipio il quale si è augurato che l'appuntamento tra la Federazione e le realtà municipali possa in futuro diventare un occasione fissa di dialogo. Gaspare Anello del IX° municipio ha ribadito la necessità, per strutturare sinistra e libertà, di non porre nè improvvise accelerazioni nè rallentamenti volti ad accentuare il carattere identitario di quelli che oramai sono partiti che non hanno la forza da soli di costruire tessuto sociale e forte iniziativa politica. Aldo Nolasco del 15°municipio ha proposto che accanto al tesseramento 2009 del partito ci possa essere una forma di adesione più puntuale a sinistra e libertà e che se ne possano individuare le forme.
Mattia Di Tommaso del X Municipio sottolineava poi come sinistra e libertà rappresenti la grande occasione dei socialisti per tornare ad essere protagonisti nella vita politica italiana e rappresenti l'opportunità per uscire dall'isolamento scaturito dal risultato ottenuto alle elezioni politiche del 2008.
Sullo stesso tenore gli interventi degli altri responsabili tra cui citiamo Massimo Crisci per il 1° municipio, Giacomo Canale, membro della Segreteria del PS Roma, Regina D'eramo del VI Municipio, e Luigi Proia dell'VIII Municipio.
 
Il Vice Segretario Pastore concludeva la riunione sulla spinta di tutti i contributi della giornata nel senso di alimentare "quella contaminazione tra donne e uomini e tra compagni che è stata la vera ricchezza di sinistra e libertà nell'ultima campagna elettorale e che ha permesso di ottenere un risultato al di la di ogni previsione data scarsa visibilità del simbolo e la sua conseguente poca conoscenza da parte degli elettori. Continuare nello spirito con cui è stata organizzata la festa cittadina di sinistra e libertà, svoltasi a Piazza Mastai, e che ha rappresentato per ben 15 giorni lo spazio politico più interessante della città di Roma e dove spontaneamente i militanti e i cittadini hanno potuto confrontarsi ed hanno iniziato a formare quel corpo di contenuti che è essenziale per poter identificare sinsitra e libertà come un soggetto unitario".
Si è deciso infine di rendere, da settembre in poi, l'incontro tra la federazione romana e i responsabili municipali un appuntamento costante con cadenza mensile.
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Di Admin (del 12/07/2009 @ 15:11:07, in psroma, linkato 115 volte)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Di Admin (del 12/07/2009 @ 14:46:11, in psroma, linkato 104 volte)

Con 12 voti contrari e 7 astenuti, il Consiglio Nazionale del partito socialista ha approvato a larghissima maggioranza (280 i presenti) il documento politico della segreteria del partito. Il documento prevede che il congresso del Partito si tenga nei tempi e nei modi stabiliti dallo statuto, ovvero l’anno prossimo dopo le elezioni amministrative. Resta confermata la politica di alleanze con le altre forze di Sinistra e Libertà per costruire una forza di governo laica, libertaria e di sinistra, distinta dalle forze politiche comuniste e che abbia come punto di riferimento obbligato il PSE. I lavori del Consiglio nazionale sono stati aperti dalla relazione del Segretario del Partito, Riccardo Nencini il quale, rispondendo alle critiche e ai timori emersi rispetto all’alleanza di Sinistra e Libertà ha affermato “Il Partito socialista non si scioglie. Ho preso un impegno personale oltre che politico a non mollare”. “Questa storia – ha continuato – ha pieno diritto di cittadinanza, ma ha un senso solo se la teniamo legata a un progetto politico ma non può ridursi a mera testimonianza, alla galleria degli antenati”. L’analisi di Nencini non ha lasciato spazi d’ombra. Ha ricordato che il risultato raggiunto alle europee, il 3,1%, “non è un risultato da buttare, è dignitoso” e che da lì “bisogna ripartire” anche se le condizioni non sono certo facili perché la mancanza di una rappresentanza parlamentare, costituisce un serio handicap soprattutto dal punto di vista comunicativo, sia pubblico che privato, visto che “siamo in presenza di un bipolarismo perfetto nella comunicazione che premia solo chi sta in Parlamento”. La barra del timone resta orientata sulla rotta intrapresa con Sinistra e libertà, proiettata verso gli appuntamenti del prossimo anno, le elezioni regionali. Il Segretario del partito non vede alternative. “Il centrodestra – dice - non solo ha vinto anche le ultime elezioni, ma le ha vinte bene, dimostrando di essere radicato anche a livello locale, ma il sistema politico è avviato verso una crisi del bipolarismo, con la vittoria della Lega nel centrodestra e la straordinaria debolezza del Partito democratico, che ha perso 4 milioni di voti, nel centrosinistra”. Nello stesso tempo, osserva, “il partito dove si è presentato col proprio simbolo, è andato male”. Ci sono però anche dati positivi. “Il tesseramento che ripartirà a settembre con regole nuove, la ripresa di Mondoperaio e quella possibile dell’Avanti! della domenica, l’elezione di tanti compagni nelle realtà locali con la lista di SL”. Nencini ha quindi affrontato la questione delle alleanze ricordando che “dalle ultime elezioni politiche siamo usciti non solo sconfitti, ma anche isolati”. Oggi c’è da registrare “l’apertura di SL ai repubblicani di Luciana Sbarbati e ai liberali di ‘Critica liberale’ e quanto al Pd “nei miei incontri con i candidati alla segreteria – ha detto - ho ricevuto certezza che per 4 mesi questo partito sarà bloccato in un congresso vero, con esiti che non sono assolutamente certi. Può vincere Tizio nel congresso e Caio nelle primarie. Una sorta di scisma avignonese. Ma con tutti i candidati c’è un punto in comune, uno schema molto diverso da quello di Veltroni. I numeri li obbligano a pensare diversamente. Col 26% non ce la fanno. Senza alleanze non ce la fanno”. “Penso ci siano le condizioni per superare Livorno del 1921, una condizione condivisa qui e accettata anche dal Pd”. Nelle conclusioni la questione del rapporto con i radicali: “Il no di Pannella – ha detto – ha preceduto quello di una parte di SL. Dentro SL bisogna fare spazio anche a chi condivide questo percorso e per questo penso di chiedere a Pannella di ripensarci”. Nel corso del dibattito il Coordinatore della Segreteria nazionale Marco di Lello ha affermato che «Occorre ripensare la Sinistra italiana per tornare a parlare a quella parte del paese che ad essa si era affidata e da questa è stata tradita, per dare risposte alle paure di un Nord sempre più' tentato di rifugiarsi nell'egoismo e nella xenofobia, per governare i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro, a 40 anni dalla morte di Brodolini con un nuovo statuto dei Lavori e dei Lavoratori. Mentre il Pd – ha continuato Di Lello - impegnerà i prossimi mesi in un dibattito autoreferenziale noi socialisti, noi SL dovremo lavorare ad una nuova cultura politica frutto di una reciproca contaminazione di socialismo, ambientalismo, postcomunismo per tornare a parlare ad un'Italia di oggi molto diversa da quella del 900." Oltre al documento della segreteria, esposto da Marco Di Lello, sono stati presentati un altro documento, relatore Franco Bartolomei, e un ordine del giorno presentato da Bobo Craxi. Questi ultimi sono decaduti con l'approvazione da parte del CN del documento della segreteria perché di fatto chiedevano l’immediata convocazione del congresso. E’ stato quindi stabilito una cronologia di incontri in vista dei nuovi appuntamenti politici: il primo avverrà a Bologna il prossimo 17 luglio per le regioni dell’area nord, il secondo a Napoli il 22 per le regioni del Sud Italia; ne seguiranno altri per le diverse aree geografiche. Infine, sono stati approvati tre ordini del giorno proposti dalla Giovanile Socialista riguardanti le morti bianche e il nucleare.

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Di Admin (del 04/07/2009 @ 15:14:34, in psroma, linkato 77 volte)
Abbiamo sviluppato, nell’incontro di oggi, una riflessione che chiama in causa il progetto di Sinistra e Libertà nella sua dimensione politica, culturale, organizzativa. Il percorso di costruzione di Sinistra e Libertà è iniziato. Senza un immediato coinvolgimento partecipativo delle diverse realtà territoriali esso perderebbe l’efficacia di una potenzialità, di un bisogno, di un’attesa che sentiamo crescere dopo il voto. Per questo è ora indispensabile che la discussione qui avviata – sulla base di un documento aperto e dei tanti interventi svolti – venga arricchita già nei prossimi giorni da un confronto largo nelle diverse città e regioni del nostro Paese. L’Assemblea nazionale del prossimo 12 settembre sarà così un appuntamento politico in grado di raccogliere i dati più rilevanti della nostra partecipata discussione e tradurli in azione politica concreta. Essa andrà accuratamente preparata, allo scopo di favorire la partecipazione più diffusa, la pratica politica e democratica larga di donne e uomini e la discussione di merito più approfondita di cui saremo capaci. Le indicazioni politiche ed operative di oggi riguardano, come già indicato nel documento d’apertura: l’impegno affinché Sinistra e Libertà si presenti come tale alle prossime scadenze elettorali, a cominciare da quelle regionali e amministrative della primavera del prossimo anno; la necessità di favorire ovunque sia possibile l’apertura di circoli territoriali tematici di Sinistra e Libertà, costituiti dall’insieme dei soggetti promotori nazionali e a quanti intendano aderire al progetto; la decisione di dare vita a forme di sostegno a Sinistra e Libertà già da questo momento e nei prossimi giorni anche attraverso il sito, così da rendere ciascuno che intenda impegnarsi partecipe di un progetto comune e condiviso; di prevedere, sia in ambito nazionale sia in quello territoriale, coordinamenti di Sinistra e Libertà, con il compito primario di dare impulso al progetto; di sviluppare, sin dal prossimo mese di settembre, campagne tematiche sui tratti salienti della realtà sociale ed economica, ambientale, dei diritti civili nel nostro Paese. Dovranno essere campagne capaci di esprimere la proposta politica di Sinistra e Libertà sul merito delle questioni oggi aperte, vicine alle esigenze reali dei cittadini, in grado di produrre iniziativa politica forte e diffusa, indicando così la strada di una politica alternativa a quella che oggi immiserisce la vita civile, morale e sociale del nostro Paese.
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