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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 30/11/2009 @ 20:53:28, in psroma, linkato 60 volte)
MANIFESTAZIONE SOCIALISTA
CONTRO IL DECRETO DEL GOVERNO CHE PRIVATIZZA L’ACQUA.
FIRMA ANCHE TU!
MERCOLEDI 2 dicembre DALLE ORE 15,OO
ROMA-PIAZZA MONTECITORIO
TI ASPETTO,NON MANCARE
Atlantide Di Tommaso
Di Admin (del 24/11/2009 @ 12:46:55, in psroma, linkato 113 volte)
 "Il governo deve riscrivere il Dl Ronchi sulla ‘privatizzazione’ dell’acqua”.
“Lo chiedono i socialisti – è scritto in una nota dell’ufficio stampa - che hanno avviato una raccolta firme per una tempestiva rivisitazione del provvedimento legislativo che conferisca agli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) poteri di indirizzo, vigilanza e regolamentazione dell’attività di erogazione del servizio, da affidare a società a capitale pubblico e mediante la previsione di tariffazioni differenziate rispetto ai diversi livelli reddituali dei contribuenti-utenti.
La raccolta firme, oltre che nei siti web del Psi e della Federazione giovanile socialista, avverrà anche nelle piazze a cominciare da quella di Montecitorio, dove mercoledi 2 dicembre, alle 15 e 30, sarà presente lo stesso segretario del partito Riccardo Nencini e il segretario della Fgs, Luigi Iorio”.
Di Admin (del 24/11/2009 @ 12:44:42, in psroma, linkato 53 volte)
CORAGGIO E FANTASIA di Gerardo Labellarte La prossima scadenza elettorale delle elezioni regionali rappresenta un appuntamento cruciale per il PSI e per tutto il centro sinistra. L'esperienza di Sinistra e libertà vive una crisi gravissima, forse definitiva. Non serve ora rivangare polemiche, peraltro non ancora sopite, con coloro i quali avrebbero potuto continuare ad essere nostri compagni di strada, se solo non avessero cercato di imporci, con straordinaria ostinazione, scelte da noi non condivise. Il risultato di questi atteggiamenti è stato che Sel non è riuscita a dare di sè l'immagine che avevamo auspicato di una sinistra nuova, laica, riformista e non dogmatica, lontana anni luce dalle suggestioni antagoniste ed identitarie che ancora caratterizzano la sinistra radicale. Qual è ora la strada da percorrere? Il documento della segreteria nazionale è estremamente chiaro e rappresenta inoltre la corretta sintesi degli orientamenti largamente prevalenti emersi dai confronti avuti nelle scorse settimane con i comitati regionali e con moltissimi militanti ed iscritti. Oggi il PSI è posto di fronte all'assoluta necessità di fornire il proprio contributo alla costruzione di un progetto del centro sinistra per il governo del Paese. Un buon risultato del centrosinistra alle regionali sarebbe per i socialisti il miglior viatico per proseguire il percorso iniziato al congresso di Montecatini che, è bene ricordarsene sempre, sarà comunque lungo e difficile. Per costruire una coalizione che si candidi a governare il paese è indispensabile da subito uscire dall'angusto perimetro della dottrina Veltroni dell'autosufficienza del PD, strada che Bersani ha subito cominciato a percorrere sia sul piano dei programmi che attraverso la ricostruzione di rapporti politici e di collaborazione nel rispetto reciproco con le forze riformiste. Davvero non si comprende nè si giustifica come vi sia chi mena scandalo per un percorso che preveda anche un'interlocuzione delle forze del centro sinistra con l'UDC. Non è certo solo il PSI ad ipotizzare questo rapporto: è semplicemente lo stato delle cose ad imporlo se si intende contendere seriamente al centrodestra la guida di alcune regioni italiane. Lo stesso Governatore della Puglia, giova ricordarlo, non ha esitato un solo istante a chiedere il sostegno per la sua ricandidatura al partito di Casini. Dunque è evidente che il PSI non potrebbe certo sottrarsi e non stare nel campo per perseguire questa prospettiva in nome di non si capisce bene quale ragione. Dev'essere chiaro a tutta la nostra comunità che la posta in gioco che riguarda il nostro partito, la sua autonomia e le sue prospettive future è legata al conseguimento di un risultato elettorale che è alla nostra portata se sapremo agire nelle prossime settimane con coraggio e fantasia. Sarebbe esiziale sottrarsi alle dinamiche in atto in nome di pregiudizi che farebbero solo il gioco dei nostri avversari e, in ultima analisi, del centro destra. Nessun socialista dotato di buon senso può augurarselo.
Di Admin (del 19/11/2009 @ 19:25:28, in psroma, linkato 268 volte)
(ANSA) - ROMA, 19 NOV - ''Il Partito Socialista Italiano presentera' le proprie liste alle elezioni regionali del Lazio nel marzo prossimo''. Lo ha detto il segretario del PSI di Roma Atlantide Di Tommaso. ''Per quanto riguarda la scelta del candidato presidente - continua di Tommaso- i socialisti ritengono che si debbano convocare elezioni primarie di coalizione. Le primarie - aggiunge Di Tommaso - non devono essere utilizzate per esibire le bandierine dei vari partiti ma per sottoporre al giudizio degli elettori le esperienze e le capacita' reali dei vari candidati senza farsi fuorviare, come avvenuto in passato, dal loro peso mediatico. In particolare i socialisti hanno gia' espresso un loro giudizio positivo su candidati come Montino, Gasbarra e Zingaretti che hanno acquisito nella loro attivita' politico amministrativa, una approfondita conoscenza dei problemi del territorio ed hanno dimostrato in concreto una ottima capacita' di governo''.
Di Admin (del 17/11/2009 @ 19:45:54, in psroma, linkato 96 volte)
Roma, 17 nov. - (Adnkronos) - "Il Gruppo Omega, una azienda che non e' in crisi, minaccia licenziamenti e continua a ritardare i pagamenti delle retribuzioni. Una vicenda dai lati oscuri e incomprensibili. Il governo nazionale, il cui silenzio rimane incomprensibile, deve intervenire subito e con la stessa autorevolezza con cui interviene a tutela delle vicende giudiziarie del capo del governo". Lo afferma in una nota Atlantide Di Tommaso, segretario della Federazione romana del Partito socialista italiano.
"Si convochi subito il tavolo di lavoro gia' richiesto dalla Regione Lazio, dalla Provincia e dal Comune di Roma unitamente ai rappresentati sindacali - conclude Di Tommaso -. I socialisti sono solidali con le lavoratrici e lavoratori e le loro famiglie
Di Admin (del 13/11/2009 @ 22:03:19, in psroma, linkato 121 volte)
“Sinistra e libertà ha perso la sua capacità propulsiva: è ora che i socialisti recuperino la propria autonomia politica in vista delle elezioni di marzo”. Lo afferma Atlantide Di Tommaso Segretario della Federazione Romana del Partito Socialista Italiano.
“Abbiamo constatato come Sinistra e Libertà abbia perduto la capacità di iniziativa che aveva condotto al buon risultato ottenuto alle ultime elezioni europee. Da quel momento in poi, - continua Di Tommaso - invece di costruire Sinistra e Libertà attraverso serie campagne politiche che avessero la forza di affrontare la drammatica situazione sociale che stiamo attraversando soprattutto nella città di Roma, ci si è soffermati, nostro malgrado, esclusivamente su un dibattito interno ed autoreferenziale”.
“Neanche i reiterati appelli di Fausto Bertinotti e di molti altri alla funzione che SEL avrebbe dovuto svolgere per la ricostruzione di una nuova sinistra italiana, - continua Di Tommaso - hanno evitato che certi dirigenti della sinistra radicale romana e laziale si dedicassero soltanto a faide interne, formazione di organismi e liste ad uso esclusivo di un ceto politico che, in sostanza, ha del tutto perso di vista il motivo della propria esistenza e cioè il miglioramento della vita delle persone”.
“Noi socialisti abbiamo cercato di spiegare e convincere, ma senza esito. Per questo motivo ho chiesto al Partito Socialista del Lazio di avviare il lavoro di costruzione delle liste autonome socialiste per le prossime elezioni e di partecipare attivamente al confronto per la scelta del candidato presidente. Nei prossimi giorni avvieremo una serie di incontri, partendo da esperti e validi amministratori come Montino, Gasbarra e Zingaretti, che i socialisti romani stimano e con i quali hanno avuto ed hanno ottimi rapporti di collaborazione”. Conclude Di Tommaso.
Di Admin (del 06/11/2009 @ 01:01:16, in psroma, linkato 114 volte)
Carissimi,
mentre il resto del mondo già intravede il superamento della crisi economica in Italia ancora ne viviamo le sue forti e drammatiche ripercussioni. Una crisi aggravata dall’incapacità del nostro Governo di percepire le reali difficoltà dei cittadini e dall’assenza di una vera opposizione che sappia ricondurre l’operato della maggioranza verso azioni concrete, e drenare quelle artificiose deviazioni che TV e stampa ogni giorni ci propongono. Una situazione di totale degrado i cui sviluppi sono tutt’altro che chiari e tantomeno rassicuranti. Occorre ritornare alla politica, quella con la P maiuscola. I Socialisti non possono rimanere inermi di fronte a questa pericolosa deriva.
Bisogna lanciare una grande campagna riformista capace traghettare il Paese verso una nuova stagione politica. Le note vicende riguardanti la Regione Lazio , le primarie del Partito Democratico,l’empasse di Sinistra e Libertà e il dibattito in seno al PdL, ci costringono ad una riflessione libera,seria e senza infingimenti tesa a comprendere quale dovrà essere il contributo del Partito Socialista per la risoluzione di questa crisi, che oltre ad essere economica, è anche etica e morale.
Per tutte queste motivazioni, e per ascoltare nella sua interezza il pensiero di tutta la Federazione Romana del Partito, è convocato l’ATTIVO dei SOCIALISTI ROMANI
lunedì 9 novembre alle ore 17.00
sezione socialista.
Via Appia Nuova 361
Vi aspetto, non mancate.
Atlantide Di Tommaso
Di Admin (del 04/11/2009 @ 13:28:54, in psroma, linkato 73 volte)
di Gerardo Labellarte
Negli ultimi giorni si va diffondendo l’idea che Sinistra e libertà vada ad aggiungersi al lungo elenco di soggetti politici, alleanze, costituenti nate negli ultimi anni a sinistra con grande passione ed entusiasmo e che si sono consumate nel volgere di pochi mesi tra liti e recriminazioni. Conta poco parlare delle responsabilità: noi socialisti stiamo vivendo in questi giorni con enorme fastidio l’idea di altri di imporci a maggioranza regole, tempi e modi di SEL, cambiando in corsa le carte scritte solo qualche settimana fa a Bagnoli. Ma si può capire che qualcuno possa vivere con analogo fastidio qualche nostro atteggiamento. Non è questo che conta. Quel che conta veramente è capire se possano esserci le condizioni per riprendere, con nuovo vigore, il cammino avviato in occasione delle elezioni europee. Noi socialisti lo riteniamo possibile. Non pensiamo di essere i soli. Oggi Massimo Mezzetti, autorevole dirigente di SD, scrive molte cose condivisibili, non lontane da quelle che noi socialisti diciamo e scriviamo da tempo. Mezzetti si chiede:”Non si è mai voluta prendere in considerazione l’idea di fare di SeL, in una fase intermedia, una federazione di soggetti politici e di nuove soggettività. Dov’era lo scandalo?!? La Linke non è ancora un partito e questo non gli ha impedito di conseguire successi. All’interno di questo percorso alcune forze, già in condizione di farlo, avrebbero potuto avviare un processo di unificazione tra loro e altre avrebbero potuto compiere un processo unitario senza strappi al loro interno. Vale per i Verdi come per i Socialisti. Si è preferito e si preferisce ancora oggi il tutto e subito. Il risultato sarà il poco. Male e tardi. Ci avviamo a dare vita, se mai ci riusciremo, ad un soggetto politico che, dobbiamo essere sinceri con noi stessi, non sarà e, molto probabilmente, non potrà neppure chiamarsi Sinistra e Libertà. Non lo sarà perché il progetto politico di SeL era altra cosa da quello che sta per nascere e al quale, spero di sbagliarmi ma non credo, non sarà consentito l’uso del nome e del simbolo. Poi, se qualcuno vorrà avventurarsi in un lungo contenzioso legale per ritrovarsi a febbraio senza simbolo e nome, si accomodi pure. Torno dunque a ripetere: che natura avrà questo soggetto politico? Quali saranno le sue alleanze? E la sua collocazione europea?” Le domande che pone Mezzetti sono quelle che da mesi pongono i socialisti ricevendo in risposta silenzio o insulti. E’ troppo chiedere ai nostri interlocutori di Sinistra (ecologia) e libertà di partire da atteggiamenti di questa natura, ragionevoli e rispettosi e di far maturare i processi con i tempi necessari? E’troppo chiedere di dibattere dei temi che ci dividono (e sono tanti, a partire dalla collocazione europea di SEL, ma non certo solo quella) cercando soluzioni e mediazioni, anziché discutere solo di regole, delegati, organigrammi? Infine, è troppo chiedere a noi e ai nostri aderenti di rilanciare la nostra azione politica rispetto a ciò che già ci unisce ed è stata la ragione della nascita di SeL, penso ai temi legati al lavoro, alla scuola e alla lacità? Se si vuole rispondere a queste e ad altre semplici domande con spirito costruttivo, i socialisti sono pronti. Se la risposta è un invito, cortese ma neanche tanto, a togliere il disturbo, lo faremo. Ma sarebbe una sconfitta per tutti.
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